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FAZIO

Cari lettori, oggi tre piccole storie su Mimmo Fazio, sindaco di Trapani dal 2007 al 2012, tornato alla ribalta delle cronache alle ultime elezioni comunali. Si, sappiamo che sta avendo dei guai giudiziari, ma gli auguriamo di uscirne e di tornare presto a farci divertire.

Trapani o Pyongyang?

Cosa accomuna Mimmo Fazio e Kim Jong-un?

No, non sono i capelli (link). E’ una vicenda che risale al 26 aprile 2012, quando, alla Villa Margherita si festeggia la fine dell’anno scolastico. Già è strano fare ad aprile la recita di fine anno scolastico, sarebbe come fare quella di natale durante il periodo dei morti. Ma non è solo questo. Sono i testi della recita a essere sorprendentemente simili a quelli che i bambini coreani cantano per Kim.

Anche Matteo Renzi ha provato a imitare Fazio, ma in modo molto sobrio e, diciamocelo, con risultati più modesti.

E quindi: siamo a Trapani o a Pyongyang?

Mangianasi a tradimento

Quante volte abbiamo visto un politico attaccare un altro avversario politico? Tante, e quindi non ci meravigliamo che nel 2012 in consiglio comunale Mimmo Fazio, da pochi mesi non più sindaco ma semplice consigliere, abbia attaccato un collega, tale Salvuccio Pumo. La cosa sarebbe passata inosservata se si fosse limitato a farlo in senso figurato, ma così non è stato.

Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/11/trapani-consiglio-comunale-finisce-a-morsi-lex-sindaco-attacca-lavversario/348819/) racconta che durante una discussione su tasse, IMU e buchi di bilancio, l’ex sindaco, mentre ascoltava l’intervanto di Pumo, si sia indispettito e abbia provato a bagnarlo con una bottiglietta d’acqua, tentativo maldestro che ha avuto il risultato di bagnare solo lo stesso Fazio, che, ancora più frustrato, si è lanciato all’inseguimento di Pumo. L’inseguimento è stato coronato dal successo quando Fazio, afferrato il Pumo, in un impeto di furore si è vendicato mordendogli il naso, emulo di Mike Tyson che però al naso prediligeva le orecchie.

Fazio si è giustificato dicendo che era un semplice scherzo. Sarà, ma ormai a Trapani il magna magna dei politici non risparmia nemmeno i nasi!

L’Alzheimer non perdona

Nel 2014 il consigliere comunale Mimmo Fazio in una interrogazione al sindaco Vito Damiano, chiede spiegazioni sullo stato di abbandono in cui versa il Bastione dell’Impossibile.

Ora, il Bastione dell’Impossibile, ingiustamente trascurato dai trapanesi e anche da questo blog, dopo secoli di abbandono era tornato a rivivere in occasione dell’America’s Cup (link) dando ai trapanesi la possibilità di ammirare, dal bar in cima, il panorama sui giardini e sul porto. Molto bello, ma tutto è stato presto chiuso ed abbandonato, e il bastione è tornato allo stato di secolare abbandono.

Tristemente normale direte voi. Ci sono dozzine di luoghi abbandonati a Trapani, la Casina delle Palme, la Cartoleria Pons, il Bastione Imperiale, la Colombaia e chissà quante chiese. Dov’è la novità?

La novità è il motivo per cui il bastione è stato abbandonato dalla ditta che lo aveva ricevuto in gestione dal comune nel luglio del 2010. Il bastione era di proprietà dello stato e non del comune che quindi non aveva il diritto di cederlo senza averlo prima sdemanializzato. Quando la ditta si è accorta che parte del bastione era ancora usato dalla Marina Militare, ha chiesto i danni al comune di Trapani. La vicenda giudiziaria, intricata, va avanti ancora adesso e non ha l’aria di volersi concludere a breve.

Quindi ha sicuramente fatto bene il consigliere Fazio a pretendere dal sindaco spiegazioni sullo stato di abbandono del bastione. Anzi l’avremmo appoggiato senza esitazione se le avesse chieste anche al precedente sindaco che ha dato in gestione un bene non suo, dando origine alla vicenda.

La vicenda è raccontata con dovizia di particolari da Natale Salvo nel suo ottimo blog.

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