STORIA DI UN RIVOLUZIONARIO TRAPANESE – DECIMA PARTE

Sceusa contro Nasi

PRIMA PARTE – LA COMUNE DI PARIGI
SECONDA PARTE – L’INTERNAZIONALE SOCIALISTA SBARCA A TRAPANI
TERZA PARTE – DA TRAPANI A SYDNEY
QUARTA PARTE – LA NAVE DEI DISPERATI
QUINTA PARTE – L’ITALO-AUSTRALIANO
SESTA PARTE – L’ESILIO DI ORANGE
SETTIMA PARTE – L’AUSTRALIAN SOCIALIST LEAGUE
OTTAVA PARTE – UN VIAGGIO IN EUROPA
NONA PARTE – FAREWELL TO SYDNEY

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Leonida Bissolati, fondatore dell’Avanti!, con cui Sceusa ha collaborato per lungo tempo dall’Australia

Da Sydney Francesco Sceusa arriva a Napoli da dove si reimbarca per Trapani. Per uno di quegli strani incroci che il destino a volte riserva, arriva in città il 22 febbraio, del 1908 si intende, due giorni prima della sentenza finale dell’Alta Corte sul caso Nasi (link). Nonostante la salute precaria, lo stato d’animo non più combattivo come nei tempi andati, i problemi economici e la moglie che continua a dare segni di instabilità, si inserisce con decisione nel dibattito cittadino prendendo posizione contro la massima espressione del potere precostituito: Nunzio Nasi.

Aderisce prima al Partito Socialista Italiano (PSI), e, nel 1912, al Partito Socialista Riformista Italiano (PSRI), nato da una delle mille scissioni dei socialisti per mano di Leonida Bissolati che con Sceusa ha molte cose in comune, non ultima l’adesione alla massoneria. Ad unirli era anche l’avversione verso Nasi. Neanche il puritano Bissolati infatti sopportava gli intrallazzi del ministro trapanese ed era stato lui a fare scoppiare lo scandalo che anni dopo avrebbe portato all’estromissione di Nasi dalla Camera, operazione il cui regista sarebbe stato ancora una volta Bissolati.

Nasi_1913

A Nasi il simbolo di partito non basta.  Per essere più riconoscibile nella scheda elettorale del 1913 fa mettere la sua fotografia

Le elezioni politiche del 1913 sono elezioni importanti, le prime col suffragio universale, anche se per ora solo maschile, e anche le prime con la massiccia partecipazione dei cattolici in seguito al patto Gentiloni (link Wikipedia). Tuttavia, come è facile immaginare, a Trapani la campagna elettorale è dominata dall’affaire Nasi. Se vi ricordate, nonostante venisse regolarmente eletto in parlamento, Nasi non riesce a entrarvi a causa dei noti problemi giudiziari, lasciando così Trapani senza nessun rappresentante alla Camera. Nasi però non demorde. Si ripresenta alle elezioni convinto che questa volta ce la farà. 

Per sconfiggerlo, il PSRI deve sostenere una personalità altrettanto forte e, a questo punto lo avete già capito, la trova in Francesco Sceusa. E’ in vigore, ricordiamolo, l’elezione diretta nel collegio uninominale e non ci sono altri candidati. In pratica uno contro uno e chi prende più voti viene eletto.

(CONTINUA…)

UNDICESIMA PARTE – GLI ULTIMI ANNI
ADDENDUM – LOUISA SWAN

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2 thoughts on “STORIA DI UN RIVOLUZIONARIO TRAPANESE – DECIMA PARTE

  1. Inizio a pensare che fosse solo una persona molto egocentrica e quindi altamente presa da se stessa. Più vado avanti nel leggere di lui e più non riesco a farmene una buona idea. Cosa ne pensate voi dello Sceusa come uomo?

    • Lo era, ma era anche capace di molta generosità. Le testimonianze in questo senso non mancano… Probabilmente era tutte e due le cose allo stesso tempo…

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