I MISTERI – TERZA PARTE

PRIMA PARTE – Introduzione
SECONDA PARTE – Le Confraternite

Dalle casazze ai misteri

La trasformazione da casazze a misteri non avvenne da un giorno all’altro. Inizialmente la rappresentazione continuò a essere per gran parte vivente e solo il Cristo morto e l’Addolorata erano statue.

Gli atti notarili, elemento chiave in una manifestazione complessa come i misteri

Il periodo in cui la Confraternita gestì direttamente la processione durò poco perché ben presto iniziarono le cosiddette concessioni. La Confraternita, pur riservandosi la proprietà dei misteri, cominciò a cederne la gestione alle categorie artigiane, col duplice risultato di ridurre le spese di pulizia e manutenzione e allo stesso tempo di aumentare la partecipazione popolare e di conseguenza anche il volume delle elemosine.

Riportiamo di seguito le date degli atti notarili che sancirono il passaggio dei misteri ai ceti.

  • La deposizione ai sarti il 3 aprile 1619
  • Il trasporto al sepolcro ai corallai il 5 aprile 1619
  • L’ascesa al calvario ai vinattieri e carrettieri il 20 aprile 1620
  • La spogliazione ai bottai il 20 aprile 1620
  • La sollevazione della croce ai falegnami il 23 aprile 1620
  • Gesù nell’orto di Getsemani agli ortolani il 27 aprile 1620
  • La ferita al costato ai funai e canapai il 27 aprile 1620
  • La flagellazione ai muratori e scalpellini il 3 maggio 1620
  • La separazione agli orafi il 6 aprile 1621
  • La caduta al Cedron ai marinai il 6 aprile 1621
  • La coronazione di spine ai fornai l’8 aprile 1632
  • La negazione ai barbieri l’ 1 dicembre 1661
  • Gesù dinanzi ad Hanna ai fruttivendoli il 26 marzo 1684
  • Ecce homo ai calzolai il 21 marzo 1689
  • La lavanda dei piedi ai pescatori il 23 gennaio 1704
  • L’arresto ai fabbriferrai l’8 agosto 1765
  • La sentenza ai macellai il 27 febbraio 1772
  • Gesù dinanzi a Erode ai mugnai il 13 novembre 1782
  • Gesù nel sepolcro ai pastai nell’800 (l’atto notarile originale non è mai stato trovato)
  • L’Addolorata ai cocchieri, staffieri e cuochi nell’800 (l’atto notarile originale non è mai stato trovato)

Da metà ‘600 si prese l’abitudine di “presentare” i gruppi nelle settimane precedenti la processione. Erano le cosiddette scinnute, tradizione che continua anche ai giorni nostri. 

Durante la processione i gruppi venivano portati a spalla dagli stessi artigiani. Ogni gruppo era accompagnato dai cantori e ogni mistero se ne andava un po’ per conto suo. Spesso deviavano dal percorso, per esempio, rendere omaggio a questa o a quella chiesa, col risultato che più che una processione unica, sembravano venti processioni diverse.

La Confraternita in processione

Ad aprirla però era sempre un personaggio raffigurante San Michele Arcangelo che portava una croce nera, più adatta alla situazione rispetto alla consueta spada sguainata. Seguivano i confrati in sacco e visiera. Alla fine dell’800 San Michele scomparve, sostituito da un tamburino e da un trombettiere.

Questo cambiamento, piccolo se vogliamo, è conseguenza della progressiva perdita di centralità della Confraternita nell’organizzazione dei misteri. Al proposito possiamo fare due esempi: il primo sono le scinnute che a partire dal 1812 cominciarono a essere organizzate dagli artigiani anziché dai confrati; il secondo è quello del gruppo di Gesù nel sepolcro, che la Confraternita aveva sempre voluto tenere per sé e che venne ceduto ai pastai verso la metà dell’800.

Il fatto di essere una processione religiosa non organizzata dalla chiesa è la caratteristica principale dei misteri, al punto che al giorno d’oggi è forse più facile identificare il mistero con il ceto di appartenenza che con la scena che raffigura.

Forse però stiamo correndo troppo e allora occorre fermarsi e fare un passo indietro…

(CONTINUA…)

QUARTA PARTE – Piccoli incidenti di percorso
QUINTA PARTE – Una arrancata fino ai giorni nostri

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4 thoughts on “I MISTERI – TERZA PARTE

  1. Vorrei muovere un appunto alla redazione per questa nuova veste grafica. Nell ammiccare ai font ed ai colori si tradisce la tradizione di blog puro e di assalto.

  2. Trovo il nuovo sfondo rilassante per la lettura o forse è solo merito dell’appassionante articolo che si legge tutto d’un fiato!

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