I MISTERI – SECONDA PARTE

PRIMA PARTE – Introduzione

Le confraternite

Non conosciamo l’anno della prima rappresentazione dei Misteri a Trapani. Fu all’inizio del ‘600 e contrariamente a quanto la gente pensa, non fu ad opera della Confraternita di San Michele Arcangelo, bensì di quella del Preziosissimo Sangue.

Quest’ultima, conosciuta anche col nome di Battenti o Battitori per l’usanza dei confratelli di autoflagellarsi, fu fondata a Trapani nel 1603 dai sacerdoti Nicola Galluzzo e Giovanni Marquez (in altre fonti: Manriquez). Il riferimento ai misteri si trova già nel nome: Societas Pretiosissimi Sanguinis Christi et Misterium.

La confraternita aveva sede nella Chiesa di San Bartolomeo, poi nella Chiesa di Santo Spirito, conosciuta quest’ultima anche col nome di San Giacomo minore, e infine nel 1622 nella Chiesa di San Michele Arcangelo. Al giorno d’oggi nessuna di queste chiese esiste più.

Le chiese non più esistenti citate nell’articolo

Dicevamo che non conosciamo l’anno esatto della prima processione dei misteri. Essa dovette cadere tra il 1594 e il 1614 perché in un documento di quell’anno si legge: “Ogni venerdi santo, dopo mangiari, si fa la cercha con 180 battenti in circa et portandosi in processione tutti li misterii della S.S. Passione di Jesu X.to nostro et il X.to nel monumento con grandissima devotione et pietà et sua musica“. La cercha era la stessa processione, che si chiamava così probabilmente perché andava in “cerca” di Gesù.

Nel 1646 la Confraternita del Preziosissimo Sangue si fuse con quella di San Michele Arcangelo, che aveva alle spalle una storia leggermente più lunga. Fondata tre secoli prima nella piccola cappella di via San Pietro, si era poi spostata nella cappella di via San Michele, che i confratelli trasformarono in una vera e propria chiesa. Purtroppo nel 1582 vennero sfrattati per far posto a una compagnia fondata meno di cinquanta anni prima in Spagna e appena arrivata a Trapani, la Compagnia di Gesù. La confraternita quindi si spostò nella Chiesa di Santo Spirito, che, dopo la fusione col Preziosissimo Sangue, fu la sede anche della nuova Confraternita di San Michele Arcangelo e del Preziosissimo Sangue, che si spostò nella Chiesa di San Michele solo nel 1712 dopo che i gesuiti completarono la costruzione del loro Collegio.

Incappucciati in processione

Lo stendardo della Confraternita era rosso, colore del Preziosissimo Sangue, con al centro la sigla S.P.Q.R. e la scritta “Quis ut deus”, parole attribuite all’arcangelo Michele quando si scagliò contro Lucifero. La “divisa d’ordinanza” era sacco e scarpe rosse anch’esse, e una visiera bianca, colore prediletto da San Michele.

Se vi state chiedendo il perché del cappuccio, che rende i confratelli più simili agli adepti di una setta massonica che a un ordine religioso, la risposta va ricercata nel non facile rapporto che i movimenti flagellanti avevano con le gerarchie ecclesiastiche. Se ricordate, la Confraternita del Preziosissimo Sangue era conosciuta anche come I Vattenti perché avevano l’abitudine di  percuotersi la schiena con una frusta nodosa con delle punte di ferro taglienti all’estremità. Spesso venivano considerati alla stregua di veri e propri santi, e questo ovviamente non poteva fare piacere alla Chiesa, che vedeva in loro dei concorrenti, più che dei sodali. Le manifestazioni quindi cominciarono a essere vietate e di conseguenza i penitenti per non farsi riconoscere presero l’abitudine di indossare il cappuccio.

SECONDA PARTE – Le confraternite
TERZA PARTE – Dalle casazze ai misteri
QUARTA PARTE – Piccoli incidenti di percorso
QUINTA PARTE – Una arrancata fino ai giorni nostri
SESTA PARTE – Carchet
SETTIMA PARTE – Maestri trapanesi dell’arte della colla e tela
OTTAVA PARTE – Multimedia: dalla Spartenza all’Incoronazione di Spine
NONA PARTE – Multimedia: da Ecce Homo all’Addolorata
DECIMA PARTE – A vella
UNDICESIMA PARTE – Il mistero più grande
DODICESIMA PARTE – Il lessico dei misteri
TREDICESIMA PARTE – Il mistero dell’ultima cena
QUATTORDICESIMA PARTE – Di chi sono i misteri?
QUINDICESIMA PARTE – La madre Pietà dei Massari e la madre Pietà del Popolo
SEDICESIMA PARTE – L’Archimede dei cavalletti

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4 thoughts on “I MISTERI – SECONDA PARTE

  1. Una sorte piuttosto pilotata…ma è stata una piacevole sorpresa leggere un nuovo articolo a metà settimana!

  2. Con piacere accogliamo questa uscita di metà settimana, nella speranza che non sia una uscita straordinaria ma che diventi un evento amministrativo.

    Confermo il mio commento alla prima puntata, riservandomi di aspettare la fine della saga prima di svelare nuovi segreti!

  3. Spero che questo commento non generi polemiche ma mi vedo costretto a sottolineare che sembrerebbe che la redazione accontenti Testadaci il quale aveva chiesto più di due parti… staremo a vedere se la pubblicazione degli articoli diventerà bisettimanale…

    • Un buon redattore accontenta i suoi lettori e prevedo che questa saga ci accompagnerà lungo la quaresima…una via Crucis del sapere trapanese!

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