IL FANTASMA DEL VAGABONDO VOLANTE – PARTE SECONDA

(PARTE PRIMA)

Albert Pinkham Ryder: Flying Dutchman - 1896

Albert Pinkham Ryder: Flying Dutchman – 1896

L’esistenza dello Zwerver, smontato e i suoi pezzi venduti come materiale di recupero, è arrivata alla fine. Tuttavia da quel momento comincia a essere avvistato un misterioso vascello olandese, che naviga senza meta quando il mare è in tempesta. Lo chiamano Olandese Volante, Flying Dutchman, o forse a essere chiamato così è il suo capitano, non è chiaro.

Non è facile ricostruirne la storia. Sembra che la prima testimonianza scritta al riguardo, nel 1790, sia del viaggiatore scozzese John McDonald a cui alcuni marinai avevano raccontato di una nave fantasma che, durante una tempesta dalle parti del Capo di Buona Speranza, provava ripetutamente ad entrare in porto senza riuscirvi.

Poteva Paperon de Paperoni non imbattersi in un vascello fantasma?

Poteva Paperon de Paperoni non imbattersi nell’olandese, pardon, nello scozzese volante?

La storia si diffonde e cinque anni dopo George Barrington riferisce di averla sentita tante volte, ma di non darle troppo credito. Non ricostruiamo qui tutta la letteratura al riguardo, che va da Thomas Moore a Walter Scott. Ricordiamo solo l’imperitura fama che Richard Wagner diede, e allo stesso tempo ricevette, dall’olandese volante, opera romantica scritta a 26 anni.

Tra i presunti avvistamenti del vascello, va segnalata una testimonianza reale. Reale non solo nel senso di autentica, ma reale perché proviene proprio dalla famiglia reale inglese. L’undici luglio 1881 a bordo che Bacchante, che naviga tra Melbourne e Sidney si trovano Alberto Vittorio, erede al trono, e il fratello Giorgio. Leggiamo cosa scrive quest’ultimo sul diario.

Alle quattro del mattino incrociammo l’Olandese Volante. Uno strano bagliore fosforescente l’avvolgeva, come se fosse una nave fantasma: entro questo alone spiccavano a 200 iarde di distanza gli alberi, le antenne e le vele di un brigantino, che apparve mentre ci affiancava a babordo, dove l’ufficiale di guardia lo vide dal ponte, come pure il guardiamarina di cassero, che fu subito mandato al castello di prua, ma arrivato colà non era visibile vestigia o segno alcuno di nave materiale, né in vicinanza né per tutto l’orizzonte, essendo la notte chiara e il mare calmo. Tredici persone l’hanno vista, ma se fosse Van Diemen o l’olandese volante o chi altro rimane sconosciuto. Il Tourmaline e il Cleopatra che navigavano alla nostra sinistra si sono avvicinati per chiederci se avevamo visto la strana luce rossa. Alle 6.15 abbiamo osservato la terra (Monte Diana) a nordest. Alle 10 e 45 il marinaio semplice che per primo ha avvistato l’Olandese Volante è caduto dalla cima del pennone di trinchetto e si è spappolato sul castello di prua. Alle 4 e 15 abbiamo ormeggiato di poppa, ed il marinaio è stato seppellito in mare. Era un addetto reale sveglio e uno dei più promettenti giovani della nave, e tutti ci siamo sentiti molto tristi per la sua perdita. Al porto successivo, anche l’ammiraglio era molto toccato.

Giorgio V, testimone oculare dell'Olandese Volante

Giorgio V, testimone oculare dello Zwerver?

La morte del marinaio non è l’unica tragedia a seguire gli avvistamenti dell’olandese volante. Forse una maledizione perseguita i suoi testimoni, e a farne le spese è anche Alberto Vittorio, che muore prima di diventare re, lasciando il trono al fratello, Giorgio, che diventerà Giorgio V, primo sovrano della casa reale di Windsor, a cui invece la maledizione ha portato bene.

Ma era davvero lo Zwerver la nave avvistata dal futuro re? Non lo sappiamo, non vogliamo affermarlo con certezza, ma due indizi lo farebbero pensare: il primo è che fino alla vicenda dello Zwerver nessuno aveva mai sentito parlare di navi fantasma e di olandesi volanti. Potrebbe essere una vendetta da parte del capitano e dell’equipaggio per il trattamento ricevuto a Trapani? Perché no… Il secondo motivo è il nome, e infatti quale nome potrebbe essere più appropriato per una nave che vagabonda da secoli per i sette mari, se non Zwerver, che in olandese significa proprio vagabondo?

Capitano dello Zwerver: Isaac Roelofs
Equipaggio: Jan Glut, Carlo Cristiano Bunsuar, Carlo Andersen, Carlo Reynhat Grauroth, Giovanni Samuele Tenger, Giovanni Federico Gussmann, Carlo Urze Nantac

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