VITU LUCCHIU – 1

Fedelissimi e devotissimi lettori, nelle ultime settimane siamo stati assenti per causa di forza maggiore, ma grazie al vostro affetto, affezionatissimi lettori, possiamo riprendere a raccontare incredibili storie che forse non tutti sanno…

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La baia di San Teodoro

Non tutti sanno ad esempio che ci fu un tempo in cui i trapanesi che si avventuravano in mare rischiavano quotidianamente di essere assaliti, depredati, catturati e venduti come schiavi in Barberia. Anche Vitu Lucchiu, un pescatore di polpi, sapeva bene che il mare  era infestato dai pirati saraceni, ma per guadagnarsi da vivere non poteva restarsene sulla terraferma. E così un bel giorno stava pescando tranquillo nella baia di San Teodoro assieme al fratellino dodicenne quando furono attaccati. Vitu si difese e con la fiocina ne uccise uno, poi un altro, poi un altro ancora. Lottò come un leone, ma quelli erano troppi e alla fine ebbero la meglio. Entrambi furono fatti prigionieri e portati in Tunisia, dove furono venduti come schiavi. Vitu finì nella casa di un mercante, dove trovò altri schiavi trapanesi. 

Dopo qualche mese di schiavitù Vitu si rivolse ai compagni di sventura: “Volete venire con me? Se vi fidate di me, vi porterò fuori da qui!” “Siamo pronti” risposero quelli.

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Schiavo frustato dal padrone

E cosi fuggirono, ma furono catturati poco dopo e riportati dov’erano. Vitu Lucchiu però non si rassegnò e dopo una settimana richiese ai suoi compagni se erano pronti a scappare. Sette su otto risposero di si e così, imbavagliato e legato il compagno recalcitante, fuggirono verso il mare, dove trovarono una nave con dei turchi che dormivano, alcuni sulla nave, e altri sotto poco distante.

Vitu salì silenziosamente a bordo e fece salire a uno a uno tutti i suoi compagni. Ma un turco dal basso si svegliò. “Ehi, pi Maumettumilia!” esclamò, e sguainò la spada. Ma Vitu con la sua sciabola fu più veloce e lo uccise.

Il trambusto svegliò un altro turco. Ebbe soltanto il tempo di alzar appena la spada, che finì decapitato. Rimanevano cinque turchi che ancora dormivano in coperta. Vitu e i compagni decisero di levare l’ancora e salpare verso Trapani. Proprio in mezzo alla traversata la nave due turchi si svegliarono, ma Vitu li uccise subito. Poi fu il turno del padrone della barca. Egli aveva con sè una pistola, ma neanche questo fermò Vitu, che scansò le pallottole e accoppò anche lui. I turchi vivi ora erano solo due.

(c) Dulwich Picture Gallery; Supplied by The Public Catalogue Foundation

Lorenzo A. Castro – Una battaglia marina contro i barbareschi

Ma a complicare le cose ci si mise il re turco, avvertito della fuga degli schiavi. Ordinò a una goletta di inseguire e catturare i fuggitivi. E così i trapanesi si ritrovarono alle calcagna quella veloce nave. I trapanesi scappavano ma quella si avvicinava sempre di più. Quando avvistarono le coste siciliane, i due turchi superstiti si svegliarono e provarono a farla affondare, forse sperando di essere recuperati dall’equipaggio della nave amica. Ma anche questa volta Vitu riuscì a impedirlo e riprese la folle corsa verso casa. La golletta era sempre più vicina, sembravano spacciati ma dopo un insegumento mozzafiato arrivarono a Mazara.

I fuggitivi finalmente avevano ritrovato la libertà, ma potevano gioire anche per il bottino dei due prigionieri turchi ancora vivi. A quei tempi infatti ci si poteva scambiare i prigionieri, col rapporto di due turchi per un cristiano.

E fu così che Vitu Lucchiu rimandò indietro i due turchi in cambio di suo fratello che era rimasto in Tunisia.

E questa è la storia del Raisi Vitu Lucchiu. emblema dell’eroismo dei popolani trapanesi, così come ce l’ha raccontata Nicasio Catanzaro, detto Baddazza. Il soprannome ci fa dubitare della veridicità dell’intera storia, ma di sicuro la parte dello scambio di prigionieri non è inventata. Infatti non tutti sanno…

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4 thoughts on “VITU LUCCHIU – 1

  1. Un attesissimo ritorno! Un grazie al Direttore ed agli impagabili collaboratori del blog.

    A quando la pubblicazione della ricetta del polpo alla VITU?

    Buon appetito e tutti puntuali alla prossima puntata!

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