U MONACO CA MONACA

serpentiNelle zone rurali del trapanese potete sentire strane storie su serpenti che ipnotizzano gli uccelli, facendoli cadere stecchiti a terra, o che addirittura riescono a incantare le persone. E sui serpenti se ne dicono tante. Sapete che da una vipera tagliata a metà nascono due vipere? O che se tagliate la testa a una vipera questa sopravvive fino al calar del sole?

Ma la storia più strana è quella che ho sentito a Buseto Palizzolo. Mi hanno detto di stare molto, ma molto attento se, camminando per le campagne, dovessi incontrare due serpi intrecciate che stanno facendo l’amore. Mai e poi mai in loro presenza si deve pronunciare la formula di scherno “U monaco ca monaca”, “U ‘zzu monaco ca ‘zza monaca”, “U ‘zzu Bettu ca ‘zza Betta” o simili. Non fatelo per nessun motivo perché i serpenti arrabbiatissimi si libreranno nell’aria e vi inseguiranno. Potete correre fino a quando vi reggeranno le gambe, ma alla fine avranno la meglio loro.

Attenzione quindi quando andate a Bosco Scorace! 

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2 thoughts on “U MONACO CA MONACA

  1. Caro Direttore, devo confessare che mi manca l’impetuoso ciclo di Nunzio Nasi. Perché non farlo resuscitare? Ripartiamo da quel famoso ciclostilo diramato a tutti i posti di polizia svedese!

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