LA PIGGHIATA D’OCCHIO (1)

Cos’è la pigghiata d’occhio? Una preghiera, un rimedio utile o una superstizione? Un rito religioso? Oppure una ciarlataneria? Forse è solo un ottimo esempio di medicina stregonesca…

A tutti è capitato di avere un mal di testa improvviso, anche se fino a un minuto prima eravamo perfettamente in forma. Ebbene, potrebbe essere un sintomo della pigghiata d’occhio. Altri sintomi sono la sensazione di svogliatezza, frustrazione, insonnia, irrequietezza. Se il dottore non è riuscito ad aiutarvi, per accertarvene non avete che da fare la pigghiata d’occhio. Fatevela fare da chi ne ha già fatte altre, come le anziane ed espertissime donne siciliane. Chiameremo per comodità ‘za Marietta la donna che fa, ovvero toglie, la pigghiata d’occhio.

Il rituale della pigghiata d'occhio

Il rituale della pigghiata d’occhio

Una procedura standard è la seguente:

Posizione iniziale: il paziente è seduto su una sedia, senza né gambe né braccia né nient’altro incrociato. La ‘za Marietta tiene vicino a sè del sale e una tazzina con un po’ d’olio. Mette un pezzo di stoffa sulla testa del paziente, e sulla stoffa una bacinella piena d’acqua. Quindi comincia a recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria o qualche altra razione, cioé una orazione o una invocazione, e, dopo aver bagnato un dito nell’olio, ne lascia cadere alcune gocce nella bacinella, senza farle sovrapporre. A questo punto se le gocce rimangono compatte significa che non si è stati pigghiati d’occhio e basta un Moment ® per risolvere il problema. Se invece le gocce si espandono e si dividono in altre più piccole, fino a dissolversi, significa che si ha il malocchio.

Per toglierlo la ‘za Marietta prende il sale e lo fa cadere in quattro punti del piatto, come a formare una croce, mentre pronuncia per tre volte “Padre Figlio e Spirito Santo”. Dopo mette un dito nell’olio, lo ricopre di sale, tocca ripetutemente le tempie del malato e ne “spreme” la testa prima con una mano sulla fronte e l’altra sulla nuca, poi con le due mani sulle tempie. Anche questo ripetendo diverse volte la formula:

Occhio malocchio pigghiata d’occhio
nesce u malocchio e trase u bonocchio
Sinni va pa so via
cu Gesù, Giuseppe e Maria

A questo punto si deve buttare l’acqua, ma non in casa, quindi niente lavandini o gabinetti, va buttata dal balcone, o comunque fuori dall’uscio, dicendo:

Acqua e sale pi li mari
acqua e sale pi cue ni vole male

E’ tutto. In altre varianti si può scoprire chi ha fatto il malocchio. In altre ancora si lava la testa del malato con il latte, o si cosparge il corpo con unguenti di erbe particolari, quella descritta è solo la versione base. Molte persone però sono pronte a giurare che funziona!!

(seconda parte qui)

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