MAUMETTUMILIA – V

L’eredità

Maumettumilia – I

Maumettumilia – II

Maumettumilia – III

Maumettumilia – IV

Non possiamo certo passare ad un altro argomento senza ricordare cosa è rimasto al giorno d’oggi di quel periodo.

Chiesa della Santissima Trinità di Delia, Castelvetrano

Chiesa della Santissima Trinità di Delia, Castelvetrano

L’architettura innanzitutto. Gli elementi arabi e i preesistenti caratteri bizantini diedero vita ad una originale fusione che raggiungerà il massimo del suo splendore coi nuovi conquistatori, i normanni. E mentre gli edifici arabi sono stati tutti distrutti, dello stile arabo-bizantino-normanno ci restano diverse testimonianze, soprattutto chiese che sembrano moschee.

Agricoltura. Le rivoluzionarie tecniche di coltivazione, di irrigazione e le colture introdotte a quei tempi sono in uso ancora oggi: possiamo immaginare le nostre campagne senza agrumi e fichi d’India?

La tecnologia. Innumerevoli le innovazioni tecnologiche: la bussola, i mulini sia a vento che ad acqua, le prime tonnare, e sapete quanto su questo blog siamo sensibili all’argomento.

Al-Khwarizmi, padre dell'algebra, in un francobollo commerativo dell'Unione Sovietica

Al-Khwarizmi, padre dell’algebra, in un francobollo commemorativo dell’Unione Sovietica

Ma non solo lavoro. I guerrieri, gli ingegneri, i navigatori arabi nel tempo libero si riposavano con un gioco da tavola mai visto prima in Europa, gli scacchi, che si diffusero presto nel resto del continente. Dalla radice verbale mata, ‘morire’, deriva proprio lo scacco matto. Lo sapevate? E poi la sera tutti a letto, su comodi materassi (dall’arabo al-matrah, ‘luogo dove si getta qualcosa’).

Ma non è finita. Si può dire che buona parte dello scibile conosciuto all’epoca passò dalle biblioteche del Vicino Oriente all’Europa transitando per la Sicilia. La matematica ad esempio: fino ad allora nessuno in Europa, ad eccezione dei soliti andalusi, aveva mai visto una x per indicare l’incognita di una equazione algebrica, anche perchè non nessuno aveva idea nemmeno di cosa fosse l’algebra (da al-jabr, ‘ripristinare, completare’). E infatti non c’era nemmeno una parola per esprimere lo zero (da sifr, ‘vuoto’ così come la parola ‘cifra’). Pensate ai poveri studenti siciliani, avrebbero potuto dilettarsi con le piacevolezze della matematica ben prima dei loro coetanei nel resto d’Europa, ma per loro sfortuna le scuole ancora non esistevano…

Il primo dipinto al mondo di una partita a scacchi è sul soffitto della Cappella Palatina, Palermo 1143

Il più antico dipinto al mondo di una partita a scacchi si trova nella Cappella Palatina, Palermo 1143

E non solo matematica, anche chimica, che deriva da al-kīmiyā come ‘alchimia’, geografia, Cristoforo Colombo imparò a navigare sulle mappe del grande cartografo al-Idrisi, astronomia, azimut, zenit, nadir, etc. sono tutti termini arabi, medicina, e su questo è in arrivo una sorpresa, e molto altro. La diffusione della conoscenza era del resto favorita dal fatto che i trattati erano scritti su carta, ancora sconosciuta nel resto d’Europa.

E la lingua ovviamente ne ha risentito perchè molti termini di allora sono ancora in uso nel dialetto oppure sono entrati nell’italiano.

Solo alcuni esempi: tabbuto, balata, burnia, cafiso, tummino, rais, saia, gebbia, zucco, dammusu, jarrusu, mischino, zabbara, giuggiulena, zammù. E ancora zafferano (safar ‘giallo’), zagara (zahr, ‘fiore’), zibibbo (zabib, ‘uva passita’), fondaco (da funduq), magazzino (makhazin, ‘depositi’), dogana (dīwān, ‘ufficio’) ragazzo (raqqāṣ, ‘fattorino’), sensale (simsār, ‘mediatore’), caraffa (da garrāfa), albicocco (al-barqūq, ‘frutto precoce’), algoritmo (dal nome del già menzionato al-Khwārizmī) , almanacco (da al-manākh, tipo di tavole astronomiche spagnole), alambicco (da al-anbīq), elisir (al-iksīr, ‘pietra filosofale’), etc. etc. etc.

Chissà come si chiamerebbero le mozzarelle Zappalà se gli arabi non avessero conquistato la Sicilia?

Come si chiamerebbero le mozzarelle Zappalà se gli arabi non avessero conquistato la Sicilia?

Al giorno d’oggi ci sono ancora cognomi di chiara origine araba:

Zappalà, ‘forte in Allah’, e Fragalà, gioia di Allah, diffusi a Catania
Vadalà o Badalà, ‘servo di Allah’, molto presenti anche in Calabria
Cassarà, ‘castello di Allah’, soprattutto a Palermo

Ce n’è già abbastanza per definire a buon diritto la dominazione araba la più bella tra tutte quelle che la Sicilia, e Trapani, hanno avuto nella storia. Ma non è finita. Della più importante eredità che ci ha lasciato questo periodo, più di ponti, palazzi, canali di irrigazione, bussole e carta per scrivere, non abbiamo ancora parlato…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...