IL SISTEMA METRICO SICILIANO – I

sicilia anticaPrima del sistema metrico internazionale, in uso al giorno d’oggi, si usavano diversi sistemi per le misurazioni. Uno di questi fu il sistema metrico siciliano, opera di valentissimi scienziati, in vigore fino all’unità d’Italia e poi poco a poco caduto in disuso tranne che per alcune unità che sopravvivono ancora oggi.

Vediamo in cosa consiste:

MISURE LINEARI

Unità fondamentale è il parmu (palmo) equivalente a 25,80978 cm, molto vicino al piede romano (29.64 cm) e al piede inglese (30.48).

Così come il suo parente anglosassone, anche il palmo siciliano si divide in dodici parti, ciascuna della quali si chiama unza lineari (oncia lineare).

1 unza lineari = 1/12 di parmu = 2.150815 cm

Altri sottomultipli sono:

1 linea = 1/12 di unza lineare = 0.179234 cm
1 punto = 1/12 di linea = 0.14936 mm

I multipli invece sono i seguenti:

8 parmi = 1 canna = 2.0647824 m
16 canne = 1 corda = 33.0365184 m
45 corde = 1 miglio siciliano = 1486.6 m, straordinariamente simile al miglio romano (1482.5 m) più che a quelli anglosassoni.

MISURE DI SUPERFICI

Le misure di superfici derivano da quelle lineari. Avremo così il parmu quadratu, l’unza quadrata eccetera…

Particolarmente importante è la canna quadrata equivalente a 4.26333 metri quadrati e chiamata quartigghiu (quartiglio). Da qui si sale a multipli di 4.

4 quartigghiu = 1 garrozzu (carrozzo) =  17.05331 m2

4 garrozzi = 1 coppu (coppo) = 68.21322 m2
 
4 coppi = 1 munniu (mondello) = 272.85288 m2

4 munnia = 1 tumminu (tumulo) = 1091.41155 m2

16 tummini = 1 sarma (salma) = 17462.58477 m2

Il miglio quadrato (2.21 km2) è usato solo per misure geografiche. La Sicilia ad esempio ha una estensione di 11632 miglia quadrate. L’Isola Longa quasi mezzo miglio quadrato.

Resistendo al passare del tempo tumuli e salme sono molto usati ancora oggi nelle campagne per misurare i terreni. Per questo il lettore attento si sarà quasi sicuramente accorto che il tumulo riportato sopra è diverso da quello da lui conosciuto. Come si spiega?

Ebbene, la relazione tra multipli e sottomultipli vale in tutta la Sicilia. Cioè a Messina come a Trapani un tumminu sarà sempre uguale a quattro mondelli. Il problema è che le unità fondamentali, la corda e il parmu, variano anche notevolemente da una città all’altra e spesso anche all’interno della stessa provincia.

Ecco perchè un tumminu trapanese è 2.093 m2 è più esteso di quello alcamese (1727.9 m2) o di quello palermitano (1418.9 m2), ma pur sempre più piccolo del tumminu di Campobello di Mazara o di Castelvetrano (2662.5 m2). Questo è il motivo per cui tutti i numeri riportati vanno adattati al luogo in cui vi trovate. I valori riportati sopra sono quelli con cui Ferdinando I di Borbone, con la sua riforma del 1809, si proponeva di mettere fine a questa confusione. La storia ha però dimostrato che non vi riuscì.

(continua…)

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