PPPAH

MalgioglioChi non ha mai giocato a pppah? Sicuramente tanti lettori ci hanno giocato da piccoli, soprattutto a scuola.

Si giocava con le figurine, di solito quelle dei calciatori Panini, su una superficie piana, un tavolo, un banco, un muretto o anche per terra, e per vincere occorreva una buona mano.

Ricordate il mantra ce l’ho, mi manca? Ebbene, non sempre nelle bustine si trovavano le figurine utili per completare l’album. Spesso erano doppioni. E talvolta i doppioni potevano arrivare a centinaia di esemplari. Ma, per fortuna, oltre che scambiarle semplicemente, con le figurine si poteva anche giocare.

Natale Picano, dal Trapani all'Empoli

Natale Picano, dal Trapani all’Empoli

Come? A pppah!

Prima di tutto due giocatori si mettevano d’accordo sulla posta in palio, ovvero dovevano creare due monti-figurine di ugual valore. E giá accordarsi su questo era un problema.

Uno scudetto della Juve valeva quattro scudetti di squadre minori di serie A, ognuno dei quali corrispondeva a due scudetti di serie B, ciascuno equivalente a cinque calciatori di serie A, piú importanti ovviamente di quelli di serie B. Poi c’erano le squadre di serie C1, di serie C2, talvolta pure le figurine speciali e cosí via. Le discussioni duravano ore, talvolta si protraevano per giorni se non settimane soprattutto quando c’erano sono di mezzo le figurine piú rare. A complicare tutto c’erano pure le valide e bisvalide. Insomma non era per niente facile…

Raggiunto l’accordo sulla posta in palio cominciava il gioco vero e proprio.

figurineSi posizionava il gruppo di figurine del primo giocatore sulla superficie piana e… pppah! un colpo secco con la mano cupputa (=concava) dato dal secondo giocatore a poca distanza dalle figurine, assolutamente senza toccarle, e le figurine capovolte dallo spostamento d’aria venivano vinte da quest’ultimo. Poi si cambiava turno: le figurine di quello che aveva fatto il colpo di ppah venivano messe in gioco e l’altro provava a vincerle.

Questa é la versione piú semplice. Ovviamente c’erano tante altre tecniche e varianti. Ad esempio un soffio vigoroso e poteva sostituire il colpo di mano. E un trucchetto per agevolare il capovolgimento delle figurine era quello di ripiegarle il piú possibile, ma in maniera uniforme, guai a ripiegare gli angoli!

Ci sarebbe tanto altro da raccontare, ma per il momento fermiamoci qua…

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One thought on “PPPAH

  1. Quanti ricordi! Dalle mie parti di chiamava”manata”. “Sciuscia” la versione col soffio e “pah” la versione in cui si doveva emettere appunto il suono “pah” per far girare le figurine! E tutti cercavano la figurina di Ruud Gullit!

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