LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI A TRAPANI

Leggete le prime due parti se ancora non l’avete fatto (prima e seconda parte), e poi ritornate.

Lasciamo da parte Carlo e tutto il resto, e guardiamo la chiesa. Purtroppo non possiamo piú ammirare l’interno ma abbiamo la descrizione che ci ha lasciato Benigno da Santa Caterina nei primi anni dell’Ottocento.

Nell’abside si trovava l’altare maggiore dedicato a San Biagio, sormontato da un grande dipinto del santo e dall’organo. Nel lato sud c’erano altri cinque altari dedicati a San Tommaso di Villanova, a Santa Maria del Soccorso, a Sant’Omobono (precedentemente a Sant’Oliva), e due alla Madonna di Trapani. Nel lato nord si trovavano invece gli altari dedicati a Sant’Agostino, a San Nicola da Tolentino, ai Santi Crispino e Crispignano, al Santissimo Crocifisso e a San Giovanni di San Secondo.

Undici altari in tutto quindi, il cui significato non é conosciuto, almeno all’autore di questo blog. Alcuni di questi altari erano concessi in patronato con diritto di sepoltura alle famiglie illustri trapanesi. Completavano la chiesa un pulpito in marmo, una epigrafe che ricordava il giuramento di Carlo V e le immancabili reliquie.

Interessante, ma quello che c’é all’esterno della chiesa, lo é ancora di piú.

Sant'Agostino

La facciata principale della chiesa guarda ad ovest il tramonto del sole. Altre tre porte, di cui una murata, sono presenti sul fronte nord. Fino alla seconda guerra mondiale esisteva anche un’altra porta a sud che metteva la chiesa in comunicazione con il chiostro dell’ex convento degli Eremiti di Sant’Agostino.

Rosone

La facciata principale presenta un portone ad arco ogivale, piú in alto in una nicchia c’é la Madonna di Trapani, e ancora piú in alto il bellissimo rosone.

Il rosone, costruito da maestranze locali con pietra proveniente dalle cave di Pietretagliate, é dominato dai simboli delle tre principali religioni monoteiste. Le gelosie traforate tipicamente musulmane, le stelle di davide, ebraiche, l’agnus dei al centro. Il tutto incastonato nel motivo a visica piscis e decorato con elementi fitoformi che richiamano il paradiso terrestre, simboli tipicamente cristiani.

“Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie i peccati del mondo” (Giovanni 1, 29)

Dall’agnus dei al centro si dipartono dodici colonne che dividono il rosone in parti uguali, le dodici ere astrologiche.
Le ere astrologiche sono periodi di tempo che si susseguono nell’anno platonico a causa del moto di precessione degli equinozi. In pratica il rosone é un gigantesco calendario in cui ognuno dei dodici quadranti rappresenta una delle ere astrologiche. Ma é solo questo o c’é anche un messaggio nascosto? E diretto a chi?

Le dodici etá dello zodiaco

Le dodici etá dello zodiaco

Lasciamo un attimo da parte il rosone e spostiamoci nella valle del Nilo. Spostiamoci anche nel tempo fino al 10000 a.c. A quei tempi, dopo l’ultima glaciazione, non c’era ancora traccia di piramidi che  furono costruite molto tempo dopo, ma secondo Robert Bauval e Graham Hancock in quel periodo nella valle del Nilo qualcuno, una civiltá pre-faraonica, costrui la Sfinge. Troppe infatti sono secondo loro le differenze con le piramidi e troppe le coincidenze con gli allineamenti celesti di quel periodo. Ma perché questa ipotetica civiltá costruí questo gigantesco monumento? La risposta, secondo le confuse teorie di Bauval e Hancock o di altri “studiosi”, é che la Sfinge rappresenti l’inizio del tempo, lo Zep Tepi, oppure che segni il passaggio dall’era del Leone a quella della Vergine, a causa della testa umana e corpo leonino, e indichi alle generazioni umane future un messaggio di pace e fratellanza. Anche l’orientamento verso est non puó essere un caso. La Sfinge aspetta il sorgere del Sole, ovvero la nuova era.

La Sfinge nella Piana di Giza

Ebbene, in maniera analoga, il rosone di Sant’Agostino ci indica un altro passaggio dall’era dei Pesci a quella dell’Acquario e la presenza contemporanea delle tre principali religioni monoteiste, non é altro che lo stesso messaggio di pace e fratellanza della Sfinge. Non a caso nel rosone l’era dell’acquario corrisponde a quella del toro e del leone, periodi in cui furono costruite le piramidi e la Sfinge.

Sapevano realmente tutto questo i cavalieri di ritorno dalla terra santa a cui Arrigo Bellatellis regaló un edificio nel centro della cittá? E poi: se i Templari volevano rappresentare il passaggio da un’era astrologica all’altra perché all’interno della chiesa si trovavano soltanto undici altari? Dov’é il dodicesimo? E’ possibile che i Templari abbiano scoperto dei documenti scottanti tra le rovine del Tempio di Gerusalemme e abbiano nascosto il loro segreto nella chiesa di Sant’Agostino? E i misteriosissimi Cavalieri del Muro, anello di congiunzione tra Templari e moderna Massoneria, che ruolo hanno in tutto questo? Sono passati da Trapani? O sono ancora tra noi?

Tutte domande senza risposta, ma se camminando per Trapani, inciampate in un calice, fate attenzione, potreste aver trovato il Sacro Graal.

Holy_grail

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9 thoughts on “LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI A TRAPANI

  1. Ma allora ci devi raccontare qualcosa del periodo della seconda guerra mondiale…i nazisti erano alla continua ricerca del sacro graal e immagino che tale ricerca li abbia portati a Trapani!

  2. Grazie testadaci, sei uno dei commentatori piú assidui del blog.
    Per rispondere alla tua domanda: di tedeschi in Sicilia ce n’erano molti durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo, non c’é nessuna notizia su una loro presunta ricerca del graal.

  3. Mi sembra che hai toccato un po’ troppi argomenti ma non li hai spiegati per bene,.. Cosa vuol dire ” in maniera analoga, il rosone di Sant’Agostino ci indica un altro passaggio dall’era dei Pesci a quella dell’Acquario”? Dove si vede questo passaggio guardando il rosone?

    • E figurati se proprio tu non mi facevi questa domanda?

      Comunque, il rosone ha dodici simboli e il disegno delle ere ha dodici simboli. Sovrapponili e vedi a quali simboli corrispondono le etá dei pesci e dell’acquario (sono i due sulla destra). Se ora, sul rosone dal simbolo dei pesci ti sposti in senso antiorario di tre posti, ritrovi lo stesso simbolo (é l’era del toro, quando furono costruite le piramidi) e se ti sposti di altri tre posti lo ritrovi ancora (é l’era del leone, quando fu costruita la sfinge secondo le teorie di Bauval). Siccome gli altri simboli non sono simmetrici, i costruttori della chiesa hanno richiamato intenzionalmente nel rosone il periodo in cui fu costruita la Sfinge. E siccome la Sfinge segna il passaggio da un’era all’altra, per analogia il rosone ha lo stesso significato simbolico, non piú dalla vergine al leone, ma dai pesci all’acquario.

      Il significato: come detto potrebbe essere quello di pace e fratellanza tra le religioni, (vedi le stelle di davide, cosa non comune in un edificio cristiano? o l’agnello di dio?).

      In due parole: volemose bene.

      • Ah, ora è un po’ più chiaro! Ma dove sono questi 12 simboli nel rosone? Dalle foto che hai messo non si vedono…

  4. Comunque hai ragione. Troppa carne al fuoco tutta assieme fa indigestione. Cercheremo, io e i miei collaboratori, di fare articoli esaurienti, ma piú brevi e frequenti.
    :-)

  5. Ingrandisci la seconda foto. Si vedono tutti e dodici i simboli, anche le stelle di Davide. Quello a cui mi riferisco é quello che assomiglia a un fiore all’interno della mattonella quadrangolare. E’ anche quello, sto notando, cui guarda l’agnello centrale. Trovato?

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