L’ANTICO GIOCO DELLE CIAPPEDDE

Le “Ciappedde” (o ciappeddre, o sciappeddre, o sciappeddri, insomma chiamatele come volete…) sono un vecchio e tradizionale passatempo siciliano…

Quando ancora le tecnologie non avevano causato l’involuzione dei passatempi tradizionali, bastavano un po’ di monete e qualche pietra per giocare ad un gioco appassionante, ma anche semplice. Attenzione, anche se  a Trapani un invito a giocare alle ciappedde equivale a darsi all’ippica, non é facile eccellere. Occorre una buona preparazione atletica, tecnica, sensibilitá di polso, intelligenza e soprattutto grande concentrazione.

Torneo di Ciappedde - Locogrande 2013 (credit: Telesud)

Torneo di Ciappedde – Locogrande 2013 (credit: Telesud)

Si gioca in quanti si vuole, di solito in strada, ma va bene anche qualsiasi altra superficie. Ciascuno dei giocatori mette una posta, la misa, e si sceglie un numero prefissato di pietre, di solito quattro, di forma il piú possibile piatta e circolare. Un’altra pietra vagamente piramidale viene chiamata martidduzzo o cannedda o cannila. Uno dei giocatori estratto a sorte la posiziona in un punto a piacere e su di essa mette u munti, ovvero l’insieme di tutte le monete raccolte. Questa fase é chiamata ‘ncanniddata.

A questo punto tutto é pronto. A turno da una certa distanza i giocatori tirano le proprie ciappedde con l’intento di avvicinarsi al martidduzzo senza peró colpirlo.

Ad un certo punto, quando le ciappedde sono abbastanza vicine al martidduzzo o quando sono passati un numero prefissato di turni, si puó colpire la cannedda. Avviene cosí la caduta delle monete, la scanniddata. Ma attenzione, non basta questo per vincere. Ciascuna moneta caduta per terra viene vinta infatti dalla ciappedda piú vicina, quindi puó capitare di dover dividere la posta tra piú giocatori.

Di solito si giocava in strada, ma ne si puó giocare anche in spiaggia al posto delle piú diffuse bocce, di cui costituiscono una variante. Le ciappeddre sono di solito delle pietre piatte, meno diffuse sono le ciappedde di ferro, ad esempio i ferri di cavallo. e al giorno d’oggi si possono trovare nei negozi di giocattoli anche quelle in plastica.

Le ciappeddre hanno ispirato addirittura il poeta Vito Lumia, che paragona l’angosciante attesa per un’operazione alla scanniddata. La poesia é pubblicata nel libro Chiantu di Cori.

Vito Lumia

Vito Lumia

LA SCANNIDDATA
(DUMANI MATINA ‘N-SALA OPERATORIA)

Tisu comu na corda
di chitarra
ntamentri cu l’occhi
misuru la distanza
cu manu ferma
strinciu la ciappedda…
Misa nta na ‘gnuni
la morti mi talìa ridennu…
Trattegnu lu ciatu
un corpu sulu
è l’urtima tirata…
Aiu la vita
supra ssa cannedda
e mi la jocu
cu sta scanniddata!

Il gioco é diffuso in tutto in mondo col nome di juego de la chita nei paesi di lingua spagnola, la minche o jeu de palet in quelli francofoni e palet game nel mondo anglosassone.

Ciappedde - Illustrazione del XIX secolo

Ciappedde – Illustrazione del XIX secolo

Grazie a Enyo, Livius Lí e al Papariello Colombiano per la collaborazione.
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6 thoughts on “L’ANTICO GIOCO DELLE CIAPPEDDE

  1. La collaborazione di Livius Li e Papariello Colombiano ha migliorato la già alta qualità degli articoli! Avanti così anche per il prossimo!

  2. Molto interessante… quindi anche se uno ha messo tutte le ciappedde vicino al martidduzzo e sta vincendo, una scanniddata abile può far cadere le monete lontano e cambiare completamente il risultato!

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