UN TESORO DA SPIGNARE

Spignare??? E che vuol dire? Un po’ di pazienza…

La malvagità degli ebrei era a Trapani da tutti conosciuta ed era opinione comune che nel corso dei secoli avessero rapinato e rubato agli onesti cittadini trapanesi oro, argenti, gioielli, coralli e quant’altro c’era di rubabile. La voce del popolo diceva anche che in secoli e secoli di scelleratezze essi avessero accumulato indicibili ricchezze che per avidità non mostravano a nessuno.

La Giudecca

Il palazzo della Giudecca

Essi si riunivano nel quartiere della Giudecca, al cui centro fecero costruire il palazzo della Giudecca, splendido esempio di architettura plateresca, che divenne la loro rappresentanza e il centro degli affari. Forse nello stesso palazzo sorgeva anche la sinagoga.

Comunque i tempi cambiarono e con la cacciata degli ebrei da Trapani ad opera di Ferdinando II (Editto di Granada, 1492), essi furono costretti a lasciare frettolosamente le loro abitazioni.

Tutti i loro averi furono confiscati, ma da subito si vociferò che siano riusciti con una serie di stratagemmi noti soltanto a loro, a mettere al sicuro la parte più rilevante delle loro ricchezze. Da allora molti hanno cercato di mettere le mani sul favoloso tesoro. Tuttavia nessuno ci è mai riuscito perchè il tesoro è protetto da un rituale magico e dagli spiriti delle anime uccise dai malvagi ebrei.

Per accaparrarsi il leggendario tesoro bisogna allora ricorrere alla spignatura, ovvero bisogna togliere l’incantesimo. Ma non è facile. La spignatura è una operazione al limite dell’impossibile, nessuno sa esattamente in cosa consiste. Di sicuro ne fanno parte espedienti molto difficili e atroci, come ad esempio l’uccisione di un innocente, la recita di formule complicatissime (e guai a sbagliare una sillaba o il tempo di una parola!), bere sangue o mangiare il cuore di un animale appena ucciso, o mettersi in bocca un serpente con una chiave senza invocare l’aiuto dei santi e cose simili, da effettuare tutte rigorosamente nudi e in momenti particolari della giornata o dell’anno. Non so se qualcuno sia mai riuscito a spignare uno dei tesori di Trapani, di sicuro chi c’è riuscito non lo va a dire in giro.

Se volete cimentarvi nella caccia al tesoro sotto c’è la mappa, non ho molte altre informazioni, ma attenzione, massima prudenza, considerate che potreste anche finire vittime di uno spignatore di tesori… Buona fortuna!

La Giudecca – 38°0’56″N 12°30’50″E

La Giudecca – 38°0’56″N 12°30’50″E

Note:
– la parola spignatura deriva da pegno. Spignare significa quindi togliere il pegno e in senso lato togliere l’incantesimo
– l’architettura plateresca è uno stile architettonico decorativo derivante dal gotico fiorito e dal rinascimento italiano con elementi di ispirazione araba
– esistono molti tesori da spignare in Sicilia. A Trapani ne esistono almeno altri due, uno vicino la chiesa di San Liberale e l’altro nei pressi di una grotta di San Cusumano, ma questi andateli a cercare da soli.

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