WASHINGTON POST – SECONDA PARTE

Qui la prima parte

Andiamo adesso a vedere cosa combina Washington a Trapani, dove arriva nell’estate del 1981 con la squadra in Interregionale e con una situazione societaria perennemente sull’orlo del fallimento. La grande novità di quel campionato è la partecipazione del Ligny, seconda squadra di Trapani da poco fondata e in piena ascesa. La rivalità tra Trapani e Ligny è fortissima. I nero-arancio, i colori del Ligny, considerano l’esperienza del Trapani Calcio conclusa e ne vogliono prendere il posto avendo soldi, competenze e un gruppo di professionisti capaci e ambiziosi a guidarla. Ma quello che manca al Ligny è l’attaccamento dei tifosi che rimangono affezionati a quella squadra ferocemente criticata, in debito di ossigeno e di soldi, sull’orlo del fallimento, costretta sempre a ridimensionare le grandi ambizioni, con l’acqua alla gola, sommersa dai debiti, deludente, ma in fin dei conti anche amata. Il caso più eclatante della rivalità è il caso Cintura, giocatore del Trapani che per passare al Ligny non esita a dichiararsi dilettante per una stagione, cosa che fa infuriare i tifosi trapanesi. In questa situazione arriva a Trapani Washington.

Il Trapani che il 13 settembre 1981 scese in campo contro il Ligny nel primo storico derby di Trapani.
Washinfton Cacciavillani è in piedi, il secondo da destra.

In coppa Italia il Trapani viene rocambolescamente eliminato dai cugini e in campionato finisce quarto alle spalle del rullo compressore Licata che finisce il campionato imbattuto, ma soprattutto degli odiati militi lignyoti, come venivano spregiativamente chiamati quelli del Ligny. I derby in campionato finiscono con un successo a testa. Obiettivamente di più in una situazione dfficile come questa era impossibile fare. L’esuberante Washington tra l’altro a metà campionato ha anche un attacco di angina che lo costringe a stare lontano dalla panchina per un mese.

Il campionato successivo vede la nascita di Alè Granata e la riconferma di Washington sulla panchina del Trapani, anche in virtù del buon lavoro fatto l’anno precedente con i giovani, ma il campionato per Cacciavillani comincia subito male. Espulsione alla prima giornata, scontato il turno di squalifica ritorna in panchina alla 3 giornata per il derby. Ed è un derby tra i più infuocati che si ricordi, letteralmente infuocato, infatti viene dato fuoco alla capote della macchina del giocatore del Ligny Gargano e anche la sede del Ligny calcio subisce un atto di vandalismo. In questo clima l’irascibile Washington non riesce a tenere a freno i nervi e viene nuovamente espulso. A questo punto scatta l’esonero e finisce l’avventura di Cacciavillani a Trapani. Non ha il suo nome a grandi successi ma i tifosi di quel periodo lo ricordano con affetto. Dopo aver allenato il Trapani, si sposta poco distante a Castelvetrano e poi di lui si perdono le tracce. Muore il 1° gennaio 1999 giorno del suo 65° compleanno.

Il dirigente Pietro Ciaravino, il medico sociale Giuseppe Mazzarella e l’allenatore Washington Cacciavillani sulla panchina del Trapani

Fonti: Franco Auci – La storia del Trapani (da cui sono prese tutte le foto presenti in questo articolo)
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